Ransoc, nuovo ransomware alla ricerca di ”pirati del web”

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Siamo venuti a conoscenza di un nuovo ransomware, denominato Ransoc, che agisce in modo diverso dai “classici” ransomware.

Ransoc, infatti, non cerca le nostre password, le nostre credenziali d’accesso ai servizi di e-banking, o altro, ma è alla ricerca di contenuti scaricati in modo illegale o immagini/video compromettenti. Come mai i fautori di questi pericolosi malware sono alla ricerca di queste informazioni? Semplice, perché così hanno del materiale attraverso il quale ricattare il malcapitato utente.

Addirittura una volta che Ransoc si è intrufolato nel vostro dispositivo inizierà ad intimarvi che, qualora decidiate di denunciare alle autorità l’accaduto, dovrete sostenere dei costi altissimi. In altre parole il malware vi sta dicendo che vi conviene pagare la loro “quota” che vi verrà poi restituita entro sei mesi soltanto se inizierete a “comportarvi bene”, ovvero smetterete di scaricare illegalmente file, film e musica da Internet. Naturalmente i soldi che avete versato a questi cybercriminali non vi verranno mai riaccreditati. A proposito dei pagamenti, questi avverranno tramite pagamenti effettuati con la carta di credito (e non in Bitcoin). Ransoc avverte che qualora non paghiate il materiale “perquisito” sarà di dominio pubblico.

È possibile difendersi da simili attacchi? In realtà è possibile evitarli non utilizzando materiale scaricato illegalmente dal web e non scaricando foto e video compromettenti. In questo modo il ransomware in questione non avrà materiale utile per ricattarci. È molto importante anche aggiornare regolarmente l’antivirus e il browser.

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