Due arresti, vendevano online hi-tech a basso costo ma col trucco

Attraverso l’operazione “Rambo” la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane di Livorno hanno completato l’arresto di due livornesi e denunciato altri sei partecipanti ad uno schema di “frode carosello” attraverso la quale si vendevano – con il portale newpixel24 – prodotti tecnologici a prezzi stracciati. Questo grazie all’emissione di fatture false e conseguente evasione fiscale per un giro di fatture illecite stimato in 60 milioni di euro. I prodotti venivano venduti sfruttando una triangolazione fittizia fra Francia, Germania, Bolzano, Livorno e Avellino.

Una frode carosello è un sistema di evasione fiscale attraverso il quale si offrono vantaggi agli acquirenti aggirando il pagamento dell’IVA. In Italia l’imprenditore deve versarla solo nel momento della vendita ma con il sistema si sfrutta un prestanome in modo tale che chi acquista detrae l’IVA, ma chi vende emette una fattura di cui non versa l’IVA. Nel caso livornese il gruppo, che non disponeva di una struttura imprenditoriale vera e propria, acquistava prodotti da fornitori comunitari francesi e tedeschi che venivano consegnati poi direttamente ai destinatari.

A fare da filtro alle transazioni commerciali c’erano delle società fittizie definite “cartiere” con sedi formali in varie parti d’Italia ma tutte gestite a Livorno, che facevano da tramite fra i fornitori europei e le società operative in Campania e Trentino Alto Adige. Nell’operazione le cartiere, che non ricevevano mai i prodotti, si accollavano un debito d’IVA che poi non versavano all’erario. L’operazione avrebbe permesso al portale di e-commerce di esibirsi sul mercato con prezzi sleali nei confronti della concorrenza legittima, un fenomeno sempre più visto sul web.

Acquistare online conviene spesso per i prezzi decisamente abbordabili, tuttavia quando sono effettivamente sin troppo bassi rispetto ai negozi convenzionali dovrebbe scattare un allarme. Acquistando da negozi cosiddetti VAT Player si foraggia la criminalità e le condotte illecite ostacolando invece chi segue le norme vigenti in Italia. È comunque vero che per l’utente non è semplice capire la liceità di un sito, tuttavia nonostante le offerte potenzialmente succulente dei negozi minori sarebbe meglio fornirsi sempre da rivenditori fidati e affidabili. (fonte)

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