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Facebook: se vuoi la Digos in casa, pubblica queste foto

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Nel corso del 2015, M.Q., 29 anni, di Oriago di Mira (Venezia), aveva pubblicato sul suo profilo Facebook alcune dissertazioni “politiche” e due foto piuttosto inquietanti: in una teneva in mano un fucile, nell’altra era raffigurato un pugnale con una svastica.

La cosa è giunta alle autorità che hanno fatto chiudere il profilo Facebook e hanno ordinato una perquisizione, eseguita dalla Digos nell’ottobre del 2015. Gli agenti non trovarono nulla di particolare nella sua abitazione, tranne un berretto della Guardia di Finanza riportante fregio, cordone e bottoni; all’interno l’etichetta di un negozio di Roma. Il copricapo fu sequestrato ed è depositato presso l’ufficio dei corpi di reato del Tribunale di Venezia. M.Q. è stato denunciato in base all’art. 497 del Codice penale per possesso illecito di segni distintivi o contrassegni in uso ai Corpi di Polizia.

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«Avevo spiegato subito – riporta M.Q. – che il fucile con il quale mi ero fatto fotografare era un’arma giocattolo di mio fratello, un articolo inoffensivo che spara pallini in plastica. La foto del pugnale era stata estratta da internet. Quanto al berretto l’avevo comprato a Roma nel 2007 mentre prestavo servizio militare. All’epoca sognavo di entrare nella Guardia di Finanza: quando nel 2008 mi sono congedato l’ho tenuto per ricordo, non sapendo che era un’azione illecita». «Dalla perquisizione sono passati 7 mesi – conclude il 29enne – ho telefonato in Questura diverse volte, nessuno ha saputo dirmi qual è la mia posizione. Andrò a processo per una foto?» (fonte)

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