PowerPoint, arriva la realtà aumentata (video)

Fondata nel 2009 da Peter Arvai, la società ungherese Prezi ha avuto fin dal primo giorno un obiettivo non da poco: abbattere il dominio di PowerPoint. D’altra parte, il software di Microsoft per le presentazioni in slide ha parecchi punti deboli: quante volte vi siete trovati a strizzare gli occhi per leggere fiumi di testi e di bullet point (come si dice in gergo) impaginati male?

Partendo dai limiti di PowerPoint, Arvai (assieme ai cofondatori Péter Halácsy e Adam Fischer) ha creato un software interamente basato sul cloud, che permette di lavorare su grafiche animate estremamente chiare, ma che soprattutto consente di zoomare su alcuni aspetti specifici delle slide che si vogliono sottolineare, creando quella che viene chiamata una “presentazione conversazionale”. A nove anni dal lancio, la società ha oltre 300 impiegati (divisi tra Budapest e San Francisco) e conta su 85 milioni di utenti.

Rispetto a PowerPoint, sono briciole; ma secondo Arvai i tempi sono comunque maturi per fare un ulteriore passo avanti: portare gli ascoltatori direttamente all’interno della presentazione, usando la realtà aumentata. Diventata nota solo in seguito all’esplosione dei Pokémon Go, la AR (augmented reality) sta dimostrando col tempo di avere innumerevoli potenzialità; tra cui, secondo Prezi, anche quella di creare presentazioni sempre più efficaci e coinvolgenti.

Ma a cosa serve? È lo stesso Arvai a sottolineare come lo scopo principale di Prezi Next non sia quello di essere usata durante le presentazioni, ma di poter fare presentazioni coinvolgenti anche in remoto. “Solitamente, durante una web conference puoi mostrare le slide oppure il tuo volto, ma non tutte e due le cose assieme”. Così, però, si perdono i benefici di usare contemporaneamente il linguaggio del corpo e la presentazione in slide.

Con Prezi, invece, la presentazione appare su schermo di fianco a chi sta parlando, che può manovrare e interagire con i vari effetti, creando un tutt’uno tra lo speaker e i grafici. Niente di rivoluzionario; ma l’obiettivo di Prezi non è quello di distrarre l’audience con effetti speciali, ma rendere le slide efficaci anche durante una conferenza in remoto o per chi sta seguendo un convegno in streaming. (fonte)

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