Ai domiciliari, scrive agli amici su Facebook e torna in carcere

domiciliari-carcere-vietato

Era ai domiciliari, ciononostante si connetteva a Facebook e continuava ad avere contatti con l’esterno, violando in tal modo le disposizioni per chi si trova recluso al regime dei “casalinghi”.

L’uso dei social è considerato una violazione del divieto, lo stabilisce una sentenza della Corte di Cassazione, e così uno studente di Ercolano (Napoli) arrestato nei mesi scorsi perché se ne andava in giro con 250 grammi di cocaina sotto il sellino dello scooter (il valore della droga si aggirava intorno ai 15mila euro), è stato trasferito da casa sua al penitenziario di Poggioreale.

I carabinieri della tenenza di Ercolano, dopo l’arresto, avevano continuato a monitorarlo ed hanno scoperto che per tutto il tempo in cui era ai domiciliari ha continuato a utilizzare Facebook.

Da un lato i post degli amici, “Ci manchi”, dall’altro i suoi, “tornerò presto tra voi”: tutto sulla bacheca pubblica, ma anche nella messaggeria privata. Emblematica una delle esortazioni degli amici del ragazzo: “Forza e coraggio che la galera è di passaggio”. Ora che in prigione ci è finito per davvero, gli serviranno sicuramente quelle parole di sprono. (fonte)

Avete problemi con il vostro profilo, ve lo hanno “rubato” o ricevete avvisi da Facebook che qualcuno ha cercato di accedervi o di cambiare password? Per cercare di risolvere questi e altri problemi, contattateci senza impegno. Potete farlo tramite un messaggio alla nostra pagina o telefonicamente (in orari di ufficio) al numero 331.449.8368. CLICCA-QUIValuteremo insieme se necessitate di un semplice consiglio, magari tramite le oltre 1.200 note già pubblicate, o se per risolvere preferite essere seguiti passo passo tramite un servizio professionale di teleassistenza (ai nostri fan, ma solo a loro, costa pochi euro). Altre informazioni

Ti potrebbe interessare anche...