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“Aggancia” ragazzina su Facebook e abusa di lei, arrestato

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Attenzione ai minori: spesso sotto apparentemente innocenti siti o profili si nascondono persone adulte con ben altre mire che quella di conversare o fare amicizia.

Ha conosciuto e ha abusato di una tredicenne imperiese grazie a Facebook, dove si spacciava per un aitante ragazzo, minorenne, con tanto di foto e profilo falsi. In realtà si trattava di un 35enne che adesso è stato arrestato dalla polizia postale dopo un’accurata indagine condotta con la supervisione del pm Antonella Politi.

L’accusa contestata a Giacomo Boscolo, detto «Cocuccia», di Verona, è di abusi sessuali. Dopo aver contattato la ragazzina, averla convinta a un incontro con lusinghe e promesse, ha avuto con lei un rapporto sessuale. Adesso l’uomo è ai domiciliari e la misura cautelare comprende il divieto di utilizzare il computer.

La polizia postale diretta dall’ispettore Ivan Bracco ha inoltre sequestrato materiale informatico e cartaceo definito «compromettente». Si cerca di scoprire se altre vittime, altre ragazze minorenni cioè, siano state costrette a subire violenze. Sono all’esame degli inquirenti i falsi profili Facebook che il cacciatore di lolite aveva utilizzato come esca per agganciare le proprie prede.

Da tempo la polizia postale invita alla massima prudenza e attenzione chi usa i social network per comunicare: spesso sotto apparentemente innocenti siti o profili si nascondono persone adulte con ben altre mire che quella di conversare o fare amicizia.  (fonte)

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